Gorontalo è la porta nord di Sulawesi e, per molti, il motivo stesso del viaggio: sulla spiaggia di Botubarani gli squali balena arrivano a venti o trenta metri dalla riva, e si esce a vederli sulle barche di legno dei pescatori del villaggio. Niente flotte di gommoni, niente code.
Ci sono tutto l’anno, ma si concentrano tra maggio e agosto, quando arriva il nike, il pesciolino che risale dal golfo di Tomini verso le foci dei fiumi Bolango e Bone. Quel passaggio dura solo dai tre ai nove giorni al mese, dall’ultimo quarto alla luna nuova: qui il calendario lunare conta quanto il mese. Nel 2025 gli avvistamenti si sono ripetuti per 182 giorni consecutivi, dal 1° gennaio al 1° luglio.
Nessuno può garantirti l’incontro, e diffida di chi lo promette: sono animali selvatici. Ci sono giorni in cui sono lì davanti e l’acqua è torbida per la portata del fiume. Prima che tu compri i voli chiediamo al villaggio com’è andata nelle ultime settimane.
Fuori dall’acqua ci sono il centro storico con le case coloniali olandesi, il forte Otanaha affacciato sulla laguna di Limboto e la parete di corallo di Olele: pareti che scendono nel blu, gorgonie enormi e corallo nero, e quasi sempre tutta per te.
Quasi tutti i nostri viaggiatori uniscono Gorontalo alle isole Banggai. Si comincia con gli squali balena e si prosegue con la traversata notturna fino al porto di Pagimana, a un’ora di strada da Luwuk. L’itinerario lo costruiamo noi, con guida locale e trasferimenti porta a porta.